La recente vittoria referendaria pone all'attenzione la cura e la preservazione del bene comune.
In questo contesto va letta la questione delle "grandi opere" che violentano il territorio e sottraggono spazi e risorse alle comunità. Oltre ad essere chiara la loro inutilità sociale, il loro impatto sulle popolazioni è devastante.
Il TAV che trova opposizione da parte delle popolazioni della Valsusa (le popolazioni e non pochi facinorosi) oltre a distruggere una valle, a cambiare la qualità della vita in quei luoghi, ha già generato una serie di opere connesse che hanno consumato vaste aree anche da noi.
Bretelle, tangenziali, percorsi sopraelevati, discariche hanno attraversato le nostre zone nel più assoluto silenzio da parte di tutti.
Alcune forze politiche, favorevoli per interessi a loro collegati a queste opere, tentano in tutti i modi di promuoverne la bontà.
Ma la gente comincia a capire la falsità di queste affermazioni, comincia a intuire che la cementificazione non da i vantaggi che gli speculatori vogliono far credere.
Bisogna stare al fianco di quella gente, delle popolazioni della Valsusa e di tutti i territori devastati dalle "grandi opere".
Difendiamo la lotta contro il TAV e per fermare il consumo del territorio qui e ovunque.
STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
NO ALLA CEMENTIFICAZIONE PER LA
SALVAGUARDIA DEL BENE COMUNE
Comitati Territoriali di Castano Primo, Magenta, Novara